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Bankroll scommesse: ecco come gestire alla perfezione il proprio capitale

Quando si parla di scommesse sportive, uno degli errori che vengono commessi più di frequente da parte dei principianti, è certamente quello di gestire in maniera completamente errata i fondi che si hanno a disposizione. Ecco spiegato il motivo per cui, nel momento in cui si sceglie il portale migliore per cominciare a scommettere, bisogna prestare la massima attenzione a chiarire la strategia migliore da seguire per la gestione del proprio bankroll e dei fondi che si ha intenzione di dedicare alle scommesse sullo sport.

Prima ancora di scegliere la strategia migliore su come investire il proprio budget iniziale, è importante mettere in evidenza come la decisione sulla piattaforma più adatta alle proprie esigenze sia estremamente delicata. Sul web ci sono numerose piattaforme che offrono la possibilità di puntare e scommettere in totale sicurezza: una di queste è indubbiamente Bet2u.info.

Sul portale Bet2u scommesse c’è la possibilità di sfruttare un ampio palinsesto su cui puntare su un gran numero di discipline sportive, come ad esempio pallacanestro, calcio, ma anche arti marziali, atletica, beach volley, biathlon, tennis da tavolo e molte altre ancora. Da mettere in evidenza la presenza di una modalità di gioco Live, che permette di puntare in modo facile e rapido su degli eventi che si stanno svolgendo in presa diretta. Per tutti coloro che amano questo settore, è importante rimarcare pure la possibilità di puntare su eSport, un fenomeno che sta dilagando sempre di più, e videogiochi.

Impostare un bankroll personale

Il primo passo, in ogni caso, è sempre quello di definire il bankroll personale di cui si deve disporre. Un bankroll si può considerare come il quantitativo di denaro che si ha intenzione di investire e, al tempo stesso, si rischia di perdere scommettendo sullo sport.

Per avvicinarsi in maniera corretta a questo mondo, la soluzione migliore è quella di conoscere con dovuta cura anche tutti i termini che ne fanno parte. Ad esempio, quando si parla di high-rollers, si fa riferimento a tutti quei giocatori che hanno dei bankroll veramente molto alti. Coloro che si approcciano per la prima volta al settore in questione, vengono ribattezzati giocatori “low e medium rollers”. In poche parole, la differenza è senz’altro rappresentata dalla somma che viene definita come budget iniziale.

Piuttosto di frequente, i principianti decidono di iniziare un simile percorso optando per un investimento pari a 50 euro. Un bankroll che verrà poi mantenuto nel corso del tempo. Ed è proprio il tempo a rappresentare un aspetto decisamente importante, visto che è necessario avere sempre tanta pazienza, virtù che poi andrà a premiare gli scommettitori più lungimiranti. Di conseguenza, nel momento in cui si procede con la creazione del proprio bankroll iniziale, ecco che si deve sempre optare per una cifra che si può correre il rischio di perdere.

Le strategie con una puntata fissa

Questo tipo di tattica prevede di scommettere ogni volta la medesima percentuale in relazione al proprio bankroll. Giusto per fare un esempio, avendo un bankroll iniziale pari a 1000 euro, seguendo questo tipo di strategia, la prima cosa da fare è quella di definire la percentuale da puntare. Ammettiamo che tale percentuale sia pari al 5%. Di conseguenza, la prima scommessa dovrà essere pari a 50 euro, mentre la seconda scommessa sarà pari al 5% del bankroll dopo che è stato aggiornato, dopo il risultato della prima puntata, in base al fatto di aver vinto o meno.

Una delle pecche delle strategie caratterizzate da una puntata fissa è indubbiamente quella di non poter consentire delle vincite di somme particolarmente ingenti. In poche parole, questo tipo di tattica non va molto a focalizzarsi sulle quote, così come sulle probabilità piuttosto che sui potenziali guadagni. Al contrario, va a concentrarsi solo ed esclusivamente sull’importo del bankroll. Se è vero che non permette di ottenere notevoli vincite, è altrettanto vero che, però, consente comunque di contenere le perdite.

Le strategie di puntata variabile

Si tratta di un sistema che ricorda per molti versi quello a puntata fissa. La principale differenza è che si valuta il probabile ritorno, ma anche tutto lo storico di risultati e il livello di fiducia. In poche parole, si va a sfruttare ancora una volta la percentuale stabilita in precedenza in relazione al bankroll, ma tenendo conto anche delle quote.

Giusto per fare un esempio, nel momento in cui si piazzano delle scommesse su delle compagini oppure su dei giocatori che non riscuotono il ruolo dei favoriti, puntate estremamente rischiose nella maggior parte dei casi, è importante provvedere a suddividere la somma dedicate alle scommesse in relazione al numero di quote, in maniera tale da poter ricavare una puntata finale piuttosto equilibrata. Per comprendere meglio come funziona questa strategia, la prima scommessa è formata dal 5% di un bankroll intorno ai 1000 euro, ovvero 50 euro. Di conseguenza, ecco che bisogna provare a puntare su una squadra che non è favorita con una quota pari a 10 e, di conseguenza, il calcolo da fare è la divisione dei 50 euro con la quota pari a 10. In questo modo, si ricaverà una puntata nettamente più ridotta, pari solamente a 5 euro.

La strategia di puntata con il criterio Kelly

Una delle nuove e più interessanti strategie di gestione del bankroll è sicuramente quella che viene ribattezzata del criterio di Kelly. Si tratta del Kelly Criterion, che è stato inventato intorno alla metà degli anni Cinquanta.

Questo particolare criterio, applicato nelle scommesse, va a focalizzarsi non solo sul valore delle quote, ma anche sul grado di probabilità del giocatore, piuttosto che assegnato alla squadra. Ecco, quindi, che gli scommettitori dovranno per forza di cose puntare in base al valore che caratterizza ogni singola scommessa.

Ad ogni modo, proprio per via del fatto che questo particolare criterio richiede un gran numero di calcoli, di solito viene usata da parte di giocatori che hanno un certo tipo di esperienza, e di conseguenza non è assolutamente adatta a chi si approccia per la prima volta con il mondo delle scommesse. È bene mettere in evidenza come, con il passare del tempo, sono state realizzate anche altre varianti del “Kelly Criterion”: tra gli altri, troviamo il Fractional Kelly, ma anche il Full Kelly e il Constant Kelly. 

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